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Tra i clienti che possono beneficiare in modo significativo delle soluzioni wireless sicure di Aruba Networks, vi sono senz'altro le strutture sanitarie di tipo ospedaliero. Un esempio concreto è l'installazione Wi-Fi che Aruba ha recentemente completati presso il Centro Ospedaliero Universitario Valdese di Losanna (Svizzera) – CHUV – per fornire applicazioni wireless professionali e applicazioni aventi lo scopo di rompere l'isolamento dei pazienti. Si tratta di un caso da considerare ampiamente esemplificativo del valore aggiunto che Aruba può offrire in ambito sanitario, sicuramente replicabile in contesti analoghi, anche a livello nazionale.
L’architettura dispiegata da Aruba è stata installata all'interno delle corsie e delle zone risevate agli studenti (biblioteche, auditori etc.) alla fine del 2005. Aruba ha rimpiazzato la vecchia infrastruttura senza fili basata su Access Point (AP) "pesanti" che erano diventati troppo complicati da amministrare e enerosi da far evolvere. Due Mobility Controller WLAN Aruba 6000 con le licenze associate in ridondanza VRRP sono stati installati per assicurare la gestione centralizzata di 180 AP ultra leggeri di tipo 60 e 61.
Il fatto che l'insieme dei terminali d'accesso possa essere amministrato e geo-localizzato da un singolo punto centrale costituisce un condiderevole vantaggio in termini di rapidità d'intervento e razionalizzazione delle risorse tecniche e umane.
Oggi la nuova soluzione, operativa da vari mesi, assicura la disponibilità di applicazioni destinate al personale, come ad esempio la prescrizione di medicinali ai letti dei pazienti e, da maggio di quest'anno, la scelta del menu. Queste due applicazioni sono basate sull'interazione dell'infrastruttura Wi-Fi con i "tablet-PC" di cui dipone il corpo medico, che permettono di offrire un servizio più efficace ai pazienti.
Le applicazioni più innovative sono a livello degli stessi pazienti. Sempre attento allo stato non solo fisico ma anche psicologico delle persone ricoverate, il CHUV aveva preso l'iniziativa con la fondazione Defitech (www.defitech.ch) e vari sponsor di mettere a punto un progetto che permettesse ai bambini ricoverati per lunghi periodi di avere accesso a una connessione Internet e alla videoconferenza. Veicolato attraverso la rete senza fili, questo servizio permette ai bambini, spesso provenienti da località lontane, di mantenere un contatto regolare con parenti e amici.
« Questo contatto con l'esterno contribuisce a vivere meglio il ricovero ospedaliero e può favorire il processo di guarigione » constata Stéphan Misteli, responsabile delle infrastrutture del CHUV. « Oltre alla videoconferenza, i bambini dispongono della posta elettronica e di software per l'instant messaging. »
Questa apertura verso l'esterno si estende oggi agli altri pazienti del CHUV. In seguito ad un progetto pilota coronato da successo all'interno del servizio di ortopedia, l'insieme dei pazienti beneficia dal 12 luglio di un accesso ad Internet attraverso la rete Wi-Fi. L'accesso è fornito a richiesta al momento del ricovero, gratuitamente ai pazienti privati e ad una cifra forfettaria di de 30 franchi svizzeri (circa 20 €) per gli altri pazienti. I pazienti attivano il loro accesso scegliendo il loro username e la loro password. I pazienti adulti dispongono di un accesso libero a Internet mentre un filtraggio di URL è applicato ai minori. Quarantacinque pazienti, con una gamma di età variabile tra i 18 e i 45 anni hanno a tutt'oggi richiesto il servizio e si rallegrano di poter mantenere i legami con il resto del mondo.
Per ragioni di sicurezza, la rete senza fili dei pazienti è completamente separata da quella dedicata al personale. I pazienti devono passare attraverso un portale di autenticazione (captive portal), che è amministrato da un controller Aruba 800, prima di essere ammesso sulla rete. Il materiale in dotazione al corpo medico (tavolette grafiche) utilizza lo standard WPA2.
« La soluzione Aruba ci ha fornito una grande flessibilità a livello di gestione delle regole e in questo modo noi possiamo definire dei diritti precisi per ciascun gruppo di utilizzatori, sottolinea Patrick Zosso, ingeniere di rete presso il CHUV. « Grazie a funzionalità di sicurezza molto avanzate integrate nei controller, che sono in continua evoluzione, e alla gestione centralizzata dei terminali d'accesso, possiamo sfruttare tutto il potenziale della soluzione e mettere a punto i nostri progetti più ambiziosi. »
Il centro ospedaliero è oggi completamente soddisfatto della soluzione Aruba e conta di estendere la sua copertura nel 2007 con l'aggiunta di un altro mobility controller Aruba 6000 e il quasi raddoppio degli AP.
« Il Centro Ospedaliero Universitario Valdese dimostra perfettamente la ricchezza applicativa, allo stesso tempo professionale e umana, e il valore aggiunto tecnologico che può apportare un'infrastruttura wireless centralizzata, performante e sicura come quella di Aruba, al settore della sanità » conclude Pascal Desaint, direttore generale per lEuropa del sud di Aruba. « Il CHUV ha saputo sfruttare ciò che la tecnologia offre di meglio a beneficio del suo corpo medico e dei suoi pazienti. Noi continueremo a sostenerlo in tutte le sue iniziative future. »
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